Sicuramente in un arco di tempo relativamente breve ci sarà sempre più di bisogno di giovani preparati nei settori dell’ingegneria robotica, dell’ingegneria cibernetica, dell’ingegneria biomedica e della robotica biomedica. Crescerà l’interesse e l’appeal di settori come quelli dell’ingegneria tissutale e nei confronti di profili professionali multidisciplinari (puoi leggere in proposito anche l’articolo sulle Scienze cognitive e processi decisionali, dove si studiano in Italia), capaci di rapportarsi con una realtà dove saranno più diffusi sistemi capaci di mettere insieme fisica, biologia e digitale. Ma dare una risposta a come o quale sarà il lavoro nel futuro senza rischio di sbagliarsi è praticamente impossibile.


